Documentazione - Documentation



A oltre un anno dalla firma del trattato di Versailles (1768) e pochi mesi dopo la battaglia di Pontenovo (9 maggio 1769), il re di Francia Luigi XV comunica a Carlo Emanuele III di Savoia, re di Sardegna e quindi coinvolto da vicino nelle vicende della Corsica, l'annessione dell'isola alla Francia. La risposta di Carlo Emanuele rispecchia la preoccupazione degli altri Stati europei di fronte all'alterazione degli equilibri politici e militari nel Mediterraneo.

Plus d'un an après la signature du Traité de Versailles (1768) et peu de mois après la battaille de Pontenovo (9 mai 1769), le roi de France Louis XV communique à Charles Emmanuel III de Savoie, roi de Sardaigne et par conséquent impliqué de près dans les événements de Corse, l'annexion de l'île à la France. La réponse de Charles Emmanuel reflète la préoccupation des autres Etats d'Europe en ce qui concerne l'altération des équilibres politiques et militaires dans la Méditerranée

Testo tratto da| texte tiré de:
Copia della Dichiarazione del Re di Francia a S. M. per parteciparle la presa di possesso, e la riunione alla sua Corona dell'Isola di Corsica, dipendentemente al Trattato conchiuso li 15. maggio 1768. colla Repubblica di Genova. 31. luglio 1769. Con copia della risposta di S. M. a detta Dichiarazione, e di quella dell'Inghilterra; ed un Dispaccio del Conte di Viry, Ministro di S. M. presso quella Corte, relativo. 1769
Archivio di Stato di Torino , Negoziazioni colla Corsica, volume 93, mazzo 1, prima addizione, fascicolo 23.





Louis XV
Dichiarazione del Re di Francia, Luigi XV,
sulla presa della Corsica
e risposta del Re di Sardegna,
Carlo Emanuele III di Savoia
-
Déclaration du Roi de France, Louis XV,
sur la prise de la Corse
et réponse du Roi de Sardaigne,
Carlo Emanuele III de Savoie


Carlo Emanuele III


Declaration [du Roi de France]

Texte original en français
Traduzione in italiano

Le Roi ayant conclu le 18. du mois de May 1768. avec la Serenissime Republique de Genes un Traité par lequel la dite Republique depose entre les mains de Sa M.té suivant les conditions portées au dit Traité, la Souveraineté pleine et entiere de l'Isle de Corse; Sa Majesté après avoir fait sortir de la dite Isle ceux qui, précédamment rebelles à la Republique ont persisté dans leur rebellion depuis l'entrée des Troupes Françoises en Corse, a reçu la soumission et le serment de ses nouveaux sujets, a fait prendre possession, en son nom, de la dite Isle, e l'a réunie à sa Couronne.

Sa Majesté comptant sur l'amitié du Roi de Sardaigne n'a pas cru devoir différer de lui faire part de cet évenement, et de le prévenir que les Ports de l'Isle de Corse, ainsi que les habitations de la dite Isle seront gouvernés desormais comme ceux de France, en égard à la police vis-à-vis des etrangers, et que le premier ordre de Sa M.té est et sera toujours que l'Isle de Corse puisse contribuer à augmenter l'union et l'utilité reciproque entre la France, et les Etats du Roi de Sardaigne.

D'aprés cette déclaration et l'expression des sentiments du Roi, sa Majesté est persuadée que, si par hazard il existoit encore quelques Batimens qui portassent le Pavillon Corse, Sa M.té Sarde les regardera comme forbans, donnera ses ordres pour qu'ils soient traités en consequence, et surtout vû l'amitié qui subsiste entre les deux Cours ne souffrira pas qu'ils puissent se refugier dans les ports de sa Domination; Les egards connus que les Souverains se doivent, et le droit des gens ne permettant pas que l'on favorise les Sujets rebelles d'une Couronne amie.

 


Traduzione in italiano

Dichiarazione

Avendo il Re concluso il 18 del mese di Maggio 1768 con la Serenissima Repubblica di Genova un Trattato con cui la Repubblica depone nelle mani di Sua Maestà secondo le condizioni riportate nel Trattato, la piena e intera Sovranità sull'Isola di Corsica, Sua Maestà, dopo aver fatto uscire dall'Isola quelli che, già ribelli alla Repubblica, hanno perseverato nella loro ribellione dopo l'ingresso delle Truppe Francesi in Corsica, ha ricevuto la sottomissione e il giuramento dei suoi nuovi sudditi, ha fatto prendere possesso in suo nome dell'Isola e l'ha riunita alla sua Corona.

Sua Maestà contando sull'amicizia del Re di Sardegna ha ritenuto di dovergli partecipare senza indugio questo evento e di avvertirlo che i Porti dell'Isola di Corsica così come gli insediamenti dell'Isola saranno d'ora in poi governati come quelli di Francia per quanto riguarda le norme nei confronti degli stranieri, e che il primo ordine di Sua Maestà è e sarà sempre che l'Isola di Corsica possa contribuire ad accrescere l'unione e l'utilità reciproca tra la Francia e gli Stati del Re di Sardegna.

Secondo questa dichiarazione e l'espressione dei sentimenti del Re, Sua Maestà è convinta che, se per caso esistesse ancora qualche Bastimento che porti la Bandiera Corsa, Sua Maestà Sarda li considererà come corsari, darà l'ordine che siano trattati di conseguenza e soprattutto, vista l'amicizia che esiste tra le due Corti, non accetterà che possano rifugiarsi nei porti dei suoi Territori. I noti riguardi che i Sovrani si devono, e il diritto delle genti non consentono che si favoriscano i Soggetti che si ribellano a una Corona amica.

 


[Réponse de Sa Majesté]

Texte original en français
Traduzione in italiano

La declaration touchant la Corse que M. le Baron de Choiseul a remise lundi dernier au chevalier Raiberti [1], pouvant être considerée comme contraire aux derniers traités et particulierément à celui d'Aix la Chapelle, et pouvant par conséquent intéresser ces mêmes Traités auxquels il y a d'autres Puissances qui ont concouru, S. M. [2] ne saurait se dispenser de communiquer aux mêmes Puissances la Declaration suscrite.

Du reste Sa Majesté a vu avec une vraie satisfaction les expressions amicales et affectueuses employées de la part de S. M. T. C. [3] dans la susdire Declaration, et Elle se fait un plaisir de faire assurer S. M. T. C. qu'Elle repond à Ses sentiments par un Retour bien sincère, et ne souhaite rien tant que de continuer à entretenir avec Elle la plus parfaite correspondance, etant bien aise de lui faire ajouter que le ViceRoi de Sardaigne a déjà reçu ordre d'user de tous les egards possibles envers le Gouvernement François en Corse; S. M. étant persuadée que de la part de celui-ci on y correspondra de la Manière qui convient à la bonne amitié entre les deux Cours.

Pour ce qui est des Batiments portant Pavillon Corse, s'il en existe encore, ce qu'on ne croit pas, S. M. T. C. peut compter pour sûr, qu'en égard à la situation présente, ils ne seront point reçus dans les Ports de S. M. au cas qu'ils y viennent.

 

[1] Carlo Flaminio Raiberti (premier officier du Secrétairat d'Etat pour les Affaires Etrangères à Turin).

[2] Sa Majesté (le roi de Sardaigne, Charles Emmanuel III de Savoie)

[3] Sa Majesté Très Chrétienne (titre du roi de France Louis XV)

 


Traduzione in italiano

[Risposta]

Ritenendo che la dichiarazione riguardante la Corsica che il Sig. Barone di Choiseul ha fatto avere lunedì scorso al cavalier Raiberti [1] possa essere considerata come contraria agli ultimi trattati e in particolare a quello di Acquisgrana, e che di conseguenza possa interessare quegli stessi Trattati ai quali hanno concorso altre Potenze, Sua Maestà [2] non può esimersi dal comunicare alle stesse Potenze la succitata Dichiarazione.

Per il resto Sua Maestà ha visto con vera soddisfazione le espressioni amichevoli e affettuose utilizzate da S.M. Cristianissima nella suddetta Dichiarazione, e ha il piacere di assicurare S.M.T.C. [3] che corrisponde ai Suoi sentimenti ricambiandoli sinceramente e non si augura null'altro che di continuare a mantenere con Essa il più perfetto accordo, essendogli gradito aggiungere che il Viceré di Sardegna ha già ricevuto l'ordine di usare tutti i riguardi possibili nei confronti del Governo Francese in Corsica, essendo Sua Maestà persuasa che da parte di quest'ultimo vi si corrisponderà nel Modo che si conviene alla buona amicizia tra le due Corti.

Per quanto riguarda i Bastimenti battenti bandiera corsa, se ancora ne esistono, cosa che non si crede possibile, S.M.T.C. può tenere per certo che riguardo alla situazione attuale, non saranno accolti nei porti di Sua Maestà se mai vi giungessero.

 

[1] Carlo Flaminio Raiberti (primo ufficiale della Segreteria di Stato per gli Affari Esteri a Torino).

[2] Sua Maestà (il re di Sardegna, Carlo Emanuele III di Savoia).

[3] Sa Majesté Très Chrétienne (Sua Maestà Cristianissima), titolo del re di Francia, Luigi XV.


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